martedì 12 agosto 2014

Il pericolo di cercare scorciatoie per il successo

<< Alcuni nostri amici vorrebbero farci credere che le affermazioni positive sono più importanti dell'azione. Piuttosto che fare qualcosa di costruttivo per cambiare la nostra vita, vorrebbero farci ripetere vari mantra positivi che affermano che tutto va bene come, ad esempio: "In ogni modo e in ogni luogo, ogni giorno miglioro sempre di più".

Ma ricordiamoci bene che la disciplina è il requisito del progresso, e che le affermazioni senza disciplina sono l'inizio della delusione.

Non c'è nulla di male nelle affermazioni positive, purché ci ricordiamo di due regole importanti. Primo, non dovremmo mai permettere alle affermazioni di sostituire le azioni. Sentirsi meglio non è un sostituto di fare meglio. E secondo, qualsiasi cosa affermiamo deve essere vera.

Se la nostra verità attuale è che ora siamo al verde, allora la migliore affermazione che possiamo fare è: "Sono al verde!"
Questo sì, avvia il processo mentale. Dette con convinzione, queste parole guidano ogni persona ragionevolmente prudente dall'inerzia all'azione.

Se la vita sta sbandando, è fuori controllo, confrontare la dura realtà ed esprimerla chiaramente, piuttosto che camuffarla con affermazioni false e fuorvianti, produce inevitabilmente cambiamenti positivi.

La realtà è sempre la condizione migliore da cui iniziare. E' nella realtà che si trova la possibilità del nostro miracolo personale. Il potere della fede inizia con la realtà. Se riusciamo ad ammettere la verità della nostra condizione attuale e personale, allora la verità ci renderà liberi. Una volta che avremo finalmente capito e accettato la verità, la promessa del futuro sarà liberata dalle manette dell'inganno che la tengono in schiavitù.

Prima o poi dobbiamo smettere di incolpare il governo, lo stipendio, le banche, le tasse, i genitori, la politica aziendale, i prezzi elevati, i vicini di casa, i colleghi di lavoro, il passato, il traffico, il capo o il tempo per la nostra incapacità di catturare la gioia che proviene dal progresso. Una volta che avremo compreso in che modo siamo arrivati a essere veramente dove e come siamo - che la reiterazione e l'accumulo dei nostri "piccoli" errori subdoli ne è responsabile - allora l'imbarazzo di questa verità ultima e la nostra disponibilità a riconoscerla avvieranno il processo di cambiamento che ci porterà dai centesimi ai milioni. >>


Tratto dal libro di Jim Rohn,


Il Puzzle della vita

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