mercoledì 13 agosto 2014

L'"ignorante" che fece fortuna

<< Durante la Prima guerra mondiale, un giornale di Chigago pubblicò una serie di editoriali in cui, fra l'altro, si accusava Henry Ford di essere un "pacifista ignorante". Ford si offese e querelò il direttore per calunnia. Quando si arrivò al processo, i legali del giornale sostennero di poter provare ciò che era stato scritto, chiamando lo stesso Ford al banco dei testimoni per dimostrare alla giuria quanto fosse davvero ignorante. Gli posero una filza di domande di ogni genere per far affiorare con evidenza che, sebbene possedesse notevoli cognizioni specializzate sulla produzione automobilistica, tutto sommato era un asino.


Ford dovette ascoltare quesiti seccanti come: "Chi era Benedict Arnold?" (Generale americano, 1741-1801, che partecipò alla rivoluzione americana), "Quanti soldati gli inglesi mandarono in America per soffocare la ribellione del 1776? Rispondendo all'ultima domanda, Ford disse: "Non conosco il numero esatto dei soldati inviati dagli inglesi, ma ho sentito dire che erano molti di più di quelli che poterono tornare a casa".


Infine, stanco di tutte quelle domande, oltremodo infastidito da un avvocato particolarmente offensivo, Ford puntò il dito contro di lui ed esclamò: "Se volessi davvero rispondere alle domande insulse che mi pone, o alle migliaia che mi vuole porre, mi permetta di ricordarle che nel mio ufficio ho una fila di bottoni elettrici che posso pigiare quando voglio per convocare chi mi dà la risposta esatta a tutte le questioni relative ai miei affari. Ora, vuole spiegarmi perché dovrei riempirmi il cervello con un sacco di nozioni generiche per tenere testa agli stupidi che mi pongono domande, visto che ho a disposizione tutti gli uomini che voglio per avere i fatti che mi servono quando mi servono?"


La logica della risposta era certamente ottima.


L'avvocato era steso, zittito. Tutti i presenti nel tribunale si resero conto che non avevano di fronte un ignorante, ma un uomo veramente istruito. E' davvero istruito chi sa dove attingere le conoscenze quando ne ha bisogno e come organizzarle in forma di progetti pratici. Grazie all'aiuto della sua "alleanza di cervelli", Ford poteva disporre delle nozioni specialistiche che gli servivano per diventare uno degli uomini più ricchi d'America. Non era essenziale che ingombrasse la mente con una zavorra di nozioni. >>




Tratto dal libro di Napoleon Hill,



Pensa e arricchisci te stesso

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